L’attesa rivoluzione antiTrump non c’è stata. Nelle elezioni di midterm in Usa, i democratici riconquistano dopo 8 anni la maggioranza alla Camera, i repubblicani la mantengono al Senato e anzi avanzano: il Grand Old Party rafforza la presa, sconfiggendo almeno 3 dem in carica e riuscendo a mantenere diversi seggi per i quali giocava in difesa. Le proiezioni e i primi risultati delle elezioni di metà mandato sanciscono lo scenario più atteso, quello che condanna il presidente Donald Trump a perdere il controllo di uno dei due rami del Congresso, diventando una cosiddetta ‘anatra zoppa’. Ma il tycoon non sembra farne un dramma, e anche questo era stato previsto: “Nessun bagno di sangue”, aveva detto già durante la lunga giornata elettorale passata trincerato alla Casa Bianca, quando con i suoi più stretti collaboratori aveva subodorato la parziale sconfitta. E nel primo commento su Twitter i risultati diventano anzi “un enorme successo”.

Se i risultati verranno confermati potrebbero avere un controllo assoluto del Senato per gli anni a venire. E’ la fotografia di un Paese profondamente spaccato e solo l’anticipo della battaglia acrimoniosa che si vedrà per le elezioni del 2020. Il trend opposto registrato a Camera e Senato sottolinea il profondo divario, politico e culturale, tra i ‘liberal’ che vivono nelle grandi città e nei loro ricchi sobborghi e il resto della popolazione, bianca, rurale, spesso operaia, che costituisce il ‘cuore’ del corpo elettorale per il quale Trump rimane un’icona.

Le proiezioni danno che i democratici hanno vinto nella Camera bassa, conquistando già i 23 seggi di cui avevano bisogno per spodestare i conservatori: nonostante ancora manchi il conteggio complessivo, i blu hanno già strappato almeno una decina di seggi della Camera dei rappresentanti ai repubblicani, probabilmente ne aggiungeranno almeno altri dieci e potrebbero, almeno secondo le proiezioni della Cnn, addirittura strappare 35 deputati al Gop.

Al Senato – dove si rinnovano 35 seggi, in maggioranza al momento dei democratici, alcuni in stati a maggioranza Gop – il partito del presidente registra delle importanti vittorie, conquistando quattro seggi che erano dei democratici, in Indiana, Missouri, Floria e North Dakota. E conferma i seggi in Texas e Tennessee. I dem, infatti, non ce l’hanno fatta a imporsi nelle sfide chiave per il Senato, in Texas e in Florida. Nel primo caso Beto ÒRourke, l’Obama bianco, astro nascente del partito, ha sfiorato l’impresa ma – nonostante l’endorsement di Beyonce – ha dovuto cedere il passo a Ted Cruz, perdendo al fotofinish.