La produzione di automobili in Italia nell’ultimo decennio, dal 2008 al 2017, è diminuita del 49% a causa della crisi del 2009-2013, e in minor parte della delocalizzazione degli impianti. Negli ultimi 10 anni le autovetture sfornate dagli stabilimenti del ‘BelPaese’ sono state in media la metà, rispetto al decennio precedente, a causa della congiuntura sfavorevole e in secondo luogo della scelta di produrre sempre più fuori dal Paese (decisione quest’ultima che peraltro accomuna l’Italia a molte altre nazioni).

Alla flessione della produzione si è accompagnato un calo del mercato che, sempre nel periodo considerato, ha registrato una flessione di ben il 25%. Questi dati sono contenuti nel rapporto ‘L’industria automobilistica in Italia’ realizzato dall’Anfia.

Nel decennio 1998-2007, ricorda Marisa Saglietto, responsabile dell’area studi e statistiche di Anfia, “la media annua delle autovetture prodotte in Italia è stata di 1,1 milioni di unità, scesa a 558mila unità nel decennio successivo 2008-2017, complice la crisi finanziaria ed economica che nel nostro Paese è stata piuttosto grave e lunga. Negli anni 2008-2013 (di piena crisi e recessione) la produzione media annua era di 527mila unità. Dal 2014 è iniziata la ripresa con volumi produttivi medi di 630mila autovetture. Un dato rilevante riguarda il mix delle auto acquistate: gli anni post-crisi hanno visto crescere il peso dei suv prodotti (modelli con maggior valore aggiunto), pari al 50% della produzione complessiva del 2017 contro il 7,7% del 2014, grazie ai volumi di Jeep Renegade e Fiat 500X, Maserati Levante e Alfa Romeo Stelvio prodotti in Italia”.

Per quanto riguarda il mercato, aggiunge Saglietto, il 2013 è stato per l’Italia un anno di profonda recessione: la produzione di autovetture (388 mila) è scesa al minimo storico dagli anni ’60 e cosi’ il mercato delle autovetture sceso nel 2013 a 1,3 milioni, sui livelli del 1979, quando furono immatricolati in Italia appena 1,4 milioni di autovetture. La media annuale delle vendite nel decennio 2008-2017 è stata di 1,75 milioni di auto contro i 2,34 del decennio precedente (1998-2007), con riflessi molto pesanti sulla produzione industriale e sull’occupazione.

“Il peso della crisi sull’automotive – sottolinea la responsabile area studi dell’Anfia – è ancora forte, anche per l’assenza di misure di supporto alla domanda. Quest’anno, poi, sia il dato della produzione che quello del mercato torneranno nuovamente in negativo. Ci attendiamo per il 2018 un -6% per la produzione di autoveicoli e un -3% per il mercato”.