Il ministro durante l’inaugurazione di

“Questa è un’expo dell’economia circolare e dell’ambiente che ha preso significatività a livello planetario”. Così il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha inaugurato questa mattina, alla , i saloni internazionali Ecomondo e Key Energy “Sono giorni difficili per il Paese – ha continuato  – ma ho voluto esserci perché questo è un momento topico, più che un’esposizione. La 22° edizione di Ecomondo, la 12° di Key Energy: è qualcosa che dura nel tempo. Vuol dire che qui si incontrano realmente imprenditori che vogliono fare ambiente – e lo vogliono far bene – e la struttura pubblica; si incrociano e si incontrano per poter dialogare e costruire il sistema dell’economia circolare. Investire in green economy vuol dire fare economia circolare e l’economia circolare, non abbiamo alternative, deve sostituire l’economia lineare per il semplice motivo che le risorse mondiali non sono infinite e sprecare non ha alcun senso”.

Tante le novità presenti in fiera che si concluderà venerdì 9 e  che forniscono un quadro realistico e completo di come l’economia circolare sia ormai una realtà concreta e praticabile. Cornette dei telefoni che diventano lampade, sportelli di automobili reinventate in scrivanie o carrelli del supermercato trasformati in divani. Tutto impiegando esclusivamente rifiuti e materiali di recupero. E poi calcestruzzi che utilizzano aggregati provenienti da demolizioni di edifici, escavatori totalmente elettrici, veicoli “green” di ogni tipo, biogas dai fanghi, casette rifugio costruite con la plastica raccolta lungo i fiumi, compattatori ad energia solare…

Dopo la cerimonia inaugurale hanno preso il via anche gli Stati Generali della Green Economy, nel corso dei quali Edo Ronchi (Consiglio Nazionale Green Economy) ha  illustrato la Relazione 2018 sullo stato della green economy. Domani gli Stati Generali proporranno la sessione plenaria internazionale dal titolo ‘Il ruolo delle imprese nella transizione alla green economy: i trend mondiali’.