L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato il rating sovrano dell’Italia a BBB anche se ha rivisto al ribasso le prospettive. L’outlook è infatti sceso a “negativo” dal precedente “stabile”.
Per ora nessun declassamento, quindi, ma le nuvole nere sono all’orizzonte. L’Italia resta infatti a due gradini dal livello “spazzatura”, ma le prospettive negative possono portare a un potenziale declassamento tra qualche mese. Se il presente è più o meno salvo, il futuro dell’Italia per S&P è insomma pieno di incognite. A preoccupare sono soprattutto le deboli prospettive di crescita e le tensioni con l’Europa. E nel mirino dell’agenzia di rating c’è il piano economico del governo che “rischia di indebolire la performance di crescita dell’Italia”.
La manovra messa in piedi dal governo Conte ”rischia – scrive l’agenzia – di indebolire la crescita” dell’economia italiana e per questo l’agenzia S&P ha tagliato le stime sul pil del biennio 2018-19, che dal precedente +1,4% per entrambi gli esercizi ora sono a +1,1% sia per quest’anno che per il prossimo. S&P ritiene inoltre che le politiche fiscali del governo non consentiranno al rapporto debito pil di diminuire. “Il debito pubblico dell’Italia rispetto al pil, a nostro avviso, non continuerà più su una traiettoria discendente”.