Negozio Cina1 0Secondo gli analisti di S&P Global Ratings le amministrazioni localio cinesi non avrebbero contabilizzato i loro debiti accumulando un definci monstre di 5mila miliardi di euro.

Molte amministrazioni locali in Cina contraggono debiti che non contabilizzano, per evitare i limiti di indebitamento imposti dalle autorità centrali. Secondo S&P si tratterebbe di un problema crescente all’interno del paese, ed è probabile che negli ultimi anni l’entità dei debiti di questo tipo sia aumentata costantemente.

“S&P Global Ratings ritiene che l’entità dei debiti tenuti fuori bilancio dalle organizzazioni locali possa ammontare a diversi multipli della somma comunicata pubblicamente” hanno scritto le analiste Gloria Lu e Laura Li in una nota questo martedì.

Pertanto “la percentuale del Pil rappresentata dal debito pubblico potrebbe aver raggiunto il 60% nel 2017.

L’aumento dei livelli di indebitamento della Cina trasversalmente a tutte le aree dell’economia è considerato un grave rischio per la crescita globale; alcuni analisti stimano che la prossima crisi finanziaria potrebbe partire proprio dalla seconda economia più grande del mondo.

Il debito totale del settore non finanziario cinese, che comprende il debito delle famiglie, quello delle società e quello delle amministrazioni, sfiorerà il 300% del Pil entro il 2022, in rialzo rispetto al 242% del 2016. Molti temono che qualora tale montagna di debiti continui ad aumentare, possa essere imminente un crollo catastrofico.

I timori in relazione al debito cinese sono aggravati dalla preoccupazione per la possibilità che il paese quest’anno abbia un bilancio in rosso per la prima volta in più di vent’anni.

Il saldo contabile attuale della Cina è significativamente inferiore al +1,3% dell’anno scorso, e probabilmente nel 2019 si trasformerà in un deficit di poca entità. Se lo farà, sarà la prima volta negli ultimi 24 anni.