Il 2018 dovrebbe confermarsi un anno decisamente positivo per il turismo italiano. Infatti, secondo le previsioni sulla base dei risultati del primo semestre, l’anno in corso dovrebbe chiudersi con un incremento dell’1,3% dei pernottamenti registrati nelle strutture alberghiere ed extra-alberghiere pari a 425,9 milioni di presenze a fronte delle 420,6 milioni di presenze del 2017. Ancora più significativa la crescita per il totale degli arrivi con un aumento su base annua del 2,7%: 126,5 milioni previsti per il 2018 a fronte dei 98,8 milioni del 2017.
E’ su un’onda di ottimismo, dunque, che mercoledì si aprirà a Rimini, presso il quartiere fieristico, TTG Travel Experience, la manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale in Italia e per la commercializzazione dell’offerta turistica italiana nel mondo.
Organizzata da IEG Italian Exhibition Group è dell’unica fiera in Italia totalmente b2b che permette alle imprese pubbliche e private del settore di incontrare le più qualificate aziende che intermediano il prodotto turistico nazionale e internazionale ed è il più grande marketplace al mondo dell’offerta e della creatività italiana per i mercati internazionali. L’eizione di quest’anno, da mercoledì 10 a venerdì 12, ha come Paese partner il Messico, una delle principali destinazioni leisure del mondo.
I dati previsionali del 2018 sul movimento turistico in Italia fanno del resto seguito a un 2017 pure altrettanto positivo. Infatti secondo i dati della Banca d’Italia l’anno scorso nel Belpaese, sia per ragioni di lavoro che turistiche, sono arrivati 58,7 milioni di viaggiatori stranieri, in aumento dell’11,8% rispetto al 2016 e grazie a tale andamento la bilancia turistica dei pagamenti ha riportato un saldo netto positivo di 14.598 milioni di euro (+5,7% sul 2016).
I viaggiatori stranieri in Italia hanno speso 39 miliardi di euro (+7,7% rispetto al 2016) mentre la spesa turistica degli italiani all’estero è stata di 2424 miliardi di euro (+8,9% sul 2016).
La Germania con 6,6 miliardi di euro, si conferma nostro principale bacino di origine per spesa, con un incremento sul 2016 del 14,7%, seguono USA (4,5 miliardi di euro), Francia (3,9 miliardi di euro), Regno Unito (3 miliardi di euro) e Svizzera (6,1 miliardi di euro), tutti in aumento rispetto al 2016 ad esclusione degli USA che perdono l’1,7%.