Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il ministro Giovanni Tria,

Dopo il crollo della Borsa e l’innalzamento dello spread oltre 300 punti base di ieri il Governo vambia la Manovra. Intanto è stato deciso che il rapporto deficit/pil resterà al 2,4% solo per il primo anno, mentre per il 2020 scenderà al 2,2% e nel 2021 arriverà fino al 2%. Un nuovo vertice sulla manovra è previsto a Palazzo Chigi questa mattina.

La decisione è stata annunciata dal premier Giuseppe Conte al termine di un vertice svoltosi martedì sera a Palazzo Chigi. Evidentemente gli effetti della tempesta finanziaria scatenatasi sui mercati dopo l’annuncio del Def ha indotto a limare le previsioni iniziali. Allo stesso tempo il governo potrebbe aver voluto mandare un segnale di conciliazione a Bruxelles dopo le critiche piovute da più parti negli ultimi giorni, soprattutto per evitare il pericolo di una bocciatura della Manovra da parte della Commissione europea.

Al vertice, durato un paio di ore, hanno partecipato oltre a Conte i due vice, Salvini e Di Maio, il ministero dell’Economia Giovanni Tria, il sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, e i due sottosegretari (in attesa di nomina a viceministri) Laura Castelli e Massimo Garavaglia.