L’attesa stangata dei mercati dopo la Manovra finanziaria varata dal Governo non c’è stata.
Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 274 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,2%, dopo un’apertura a 272 punti. Venerdì lo spread aveva chiuso a 267, dopo essere arrivato a sfondare i 280 punti.
Piazza Affari gira in positivo con il Ftse Mib che guadagna lo 0,3% a 20.811 punti. A sostenere il listino principale sono i titoli legati al petrolio con l’aumento del presso del greggio. Bene Tenaris (+2,2%), Saipem (+1,3%), Eni (+0,8%) e anche Snam (+0,4%). Giù Tim (-3%) e Mps (-1,1%).
Le Borse europee aprono contrastate con gli investitori che guardano al recente accordo Usa – Messico – Canada (Usmca), che sostituisce così il Nafta. L’intesa spinge in rialzo i futures americani. Sul fronte valutario in calo l’euro sul dollaro a 1,1585 a Londra. In rialzo l’indice d’area Stoxx 600 (+0,1%). Avanza Francoforte (+0,16%), in calo Londra (-0,51%) e piatta Parigi (+0,03%).
L’euro è in netto calo sul dollaro in avvio degli scambi in Europa: la moneta unica europea passa di mano a 1,1585 dollari contro il valore di 1,1612 dopo la chiusura di Wall street venerdì. Contro lo yen l’euro invece si apprezza a 132,03.