Marcello Foa

Via libera della Commissione di Vigilanza alla nomina di Marcello Foa alla presidenza della Rai. Con 27 voti favorevoli, tre contrari, una scheda bianca e una nulla, il giornalista incassa  l’ok al suo mandato. La maggioranza necessaria perché Foa diventasse presidente era di due terzi, una maggioranza che quest’estate non era stata raggiunta. Ma adesso sia i commissari di Forza Italia sia quelli di Fratelli d’Italia, questi ultimi già favorevoli nella precedente occasione, hanno votato Sì. 

“Una grande emozione, un grande onore. Grazie alla Commissione di Vigilanza per la fiducia e a tutti voi per il sostegno in questi mesi. E ora al lavoro al 100% per la Rai!”, le prime parole del neo presidente della Rai su Twitter.

 “Sono abituato a discerne tra le opinioni personali e i doveri legati al mio ruolo di garante del pluralismo, principio cui mi ispirerò nei prossimi tre anni qualora la Commissione dovesse esprimere un parere favorevole sul mio incarico”. Così Foa aveva rassicurato la Commissione stamane, nel corso della sua audizione prima della decisione di questo pomeriggio sulla nomina. “Non ho mai militato in un partito, né preso la tessera di un partito, né cercato appoggi politici per far carriera”, aveva detto, definendosi “un liberale di cultura antica, della scuola di Indro Montanelli, e ho sempre ritenuto importante difendere la libertà di informazione”.

Oggi alle 14, a quanto si apprende, si riunirà il Cda della Rai per ratificare la nomina. Sul tavolo del consiglio ci sarà anche l’indicazione dell’interim per la Tgr che dall’1 ottobre sarà senza direttore visto che Morgante andrà a Tv2000.

Marcello Foa, giornalista e scrittore, ha la cittadinanza svizzera e quella italiana, essendo nato a Milano e cresciuto a Lugano. Sposato e con tre figli, è laureato in Scienze politiche all’Università degli Studi di Milano. Esperienze significative degli ultimi anni, preceduti da una lunga carriera agli ‘Esteri’ e da una precoce attenzione per multimedialità e giornalismo digitale, sono la direzione del sito web de ‘Il Giornale’ e l’incarico di direttore generale sia di Timedia Holding Sa di Melide (Svizzera) sia del ‘Corriere del Ticino’, oltre che la fondazione dell’Osservatorio Europeo di Giornalismo e dell’Observatoire arabe du journalisme.

Classe 1964, Foa inizia la carriera nel 1984 a Lugano al quotidiano ‘Gazzetta Ticinese’ e passa nel 1987 al ‘Giornale del Popolo’. Nell’89 vince il premio giornalistico Lucini per la miglior prova scritta all’esame dell’Ordine dei giornalisti per l’iscrizione all’albo dei professionisti, con una dissertazione sulla situazione politica americana. Nello stesso anno è assunto a ‘il Giornale’ da Indro Montanelli con la qualifica di capo servizio e vice responsabile della redazione Esteri. Nel 1993 viene nominato responsabile della redazione con la qualifica di caporedattore esteri.

Nel corso degli anni si specializza come analista di geopolitica e geostrategia. Mantiene la carica di caporedattore esteri fino al 2005, quando diventa inviato speciale e segue in particolare i processi elettorali negli Stati Uniti, in Germania, in Gran Bretagna, in Francia, oltre a compiere reportages economici in Italia e sulla questione islamica sulle due sponde del Mediterraneo. Dal 2007 cura il blog indipendente ‘Il cuore del mondo’, molto seguito e selezionato per 4 anni di fila (2014- 2017) nella Top 10 di Macchianera Awards nella sezione blog politici e d’opinione. A partire dalla fine degli anni Novanta studia e approfondisce la multimedialità e il giornalismo digitale, analizzando con anticipo l’evoluzione dell’editoria, competenze che a fine 2010 gli valgono la guida del sito ilgiornale.it.

Nell’estate 2011 lascia ‘il Giornale’ e diventa direttore generale del gruppo editoriale Timedia Holding SA di Melide (Svizzera) e del quotidiano ‘Corriere del Ticino’, il più antico quotidiano della Svizzera Italiana, controllato da una Fondazione che dal 1891 ha come mandato la difesa della libertà di stampa e del pluralismo nella Svizzera Italiana. Un anno dopo, Foa assume anche la carica di amministratore delegato sia della Società Editrice del Corriere del Ticino SA di Muzzano (Svizzera) sia del gruppo (TImedia, in seguito mediaTI Holding, è confluito nel gruppo della Società Editrice del Corriere del Ticino SA).

Dal 2016 siede nel Consiglio d’amministrazione della WEMF, l’Istituto di ricerca che rivela e certifica tirature e lettorati di tutte le testate svizzere in rappresentanza dell’Associazione degli editori della Svizzera Italiana, Stampa Svizzera.