MatteoSalviniIntesa raggiunta tra la procura di Genova e gli avvocati della Lega Nord sulle modalità di esecuzione dei sequestri dei 49milioni di euro. Saranno sequestrati centomila euro a bimestre, per un totale di 600mila euro l’anno. Gli avvocati del Carroccio avrebbero concordato l’apertura di un conto “ad hoc” in cui far confluire gradualmente i fondi per raggiungere la cifra di 49 milioni di euro. Si tratta di una soluzione che consentirebbe il sequestro dei soldi, disposto dai giudici nell’ambito del processo per truffa ai danni dello Stato, e al tempo stesso garantirebbe la sopravvivenza del partito.
Sicuramente la sentenza arriverà prima, ma se sarà confermata la confisca dei 49 milioni di euro potrebbero volerci 80 anni per recuperare, al ritmo di 600mila euro l’anno, i soldi dai conti del Carroccio. Intanto sul deposito saranno versati anche i proventi dei rimborsi delle ultime elezioni. L’intesa evita alla procura il dispendio di energie e uomini nella ricerca dei soldi.
Occorre precisare, tuttavia, che non si tratta di una rateizzazione, non prevista dalla legge, quanto piuttosto di un sequestro dilazionato. Tutt’altra questione è invece l’inchiesta contro ignoti per riciclaggio. Il filone, “spinto” dall’esposto dell’ex revisore dei conti del partito Stefano Aldovisi, riguarda dieci milioni di euro che sarebbero stati dirottati in Lussemburgo per “nasconderli” alle autorità italiane. Il sospetto è che il denaro sia stato disperso attraverso alcune fiduciarie per farlo successivamente rientrare nella Cassa di Risparmio di Bolzano. Finora i pm hanno sequestrato soltanto tre milioni, scoprendone però altrettanti sui conti del Carroccio.
Intanto i legali della Lega, gli avvocati Giovanni Ponti e Roberto Zingari, hanno annunciato di aver depositato il ricorso in Cassazione contro la decisione del tribunale del Riesame di Genova che il 6 settembre ha dato il via libera al sequestro dei 49 milioni di euro.