Reddito di cittadinanza e riforma pensionistica sono tra le cose che il governo intende attuare quanto prima. Già con la prossima manovra finanziaria. vLo ha detto Matteo Salvini a RadioUno.
“Il reddito di cittadinanza è una battaglia dei 5 stelle. Sarà nella manovra visto che al governo siamo in due. Vogliamo rispettare gli impegni presi con gli italiani rimanendo nei vincoli imposti da altri. Ma se per mettere in sicurezza l’Italia dovessimo spendere un miliardo in più lo spenderemo. Cercheremo di fare tutto rispettando quello che ci è chiesto da fuori, anche se altri non lo rispettano” ha detto il vicepremier.
Attenzione anche per i penionati. Anche sulla quota 100 “saremo rispettosi degli impegni presi con gli italiani”. “Potremo così mandare in pensione chi ne ha diritto e dare posti di lavoro ai giovani”. E’ quanto ha detto il vicepremier Matteo Salvini, Quanto al possibile sforamento del tetto del 3% del rapporto deficit/Pil dice: “Vedremo di rispettare tutte le regole tutti i vincoli e tutti gli impegni presi, perché si può fare far crescere questo Paese e far star meglio gli italiani senza irritare coloro che ci osservano dall’alto”.
E sui temi economici è intervenuto anche l’altro vicepremier. “Stiamo decidendo come spendere i soldi che abbiamo e quanto utilizzare di investimenti in deficit per soddisfare quello che abbiamo garantito nel nostro Contratto di governo”  ha detto Luigi di Maio intervistato da Radio Radicale che sul tetto del deficit al 3% dice:”Vedremo in base alle esigenze”. “Taglieremo tutto quello che non serve nei ministeri e nella spesa improduttiva – ha aggiunto – Poi tutto quello che ci serve in più dovrà essere oggetto contrattazione con Ue. Inizia una fase in cui l’Italia a quei tavoli chiede di raggiungere degli obiettivi”.
La “flat tax” è “argomento da Contratto di governo” ma “deve aiutare i più deboli e se favorisce i ricchi non va bene”. Così il vice premier Luigi Di Maio sulla prossima manovra. Per M5s – ha spiegato – “non si può prescindere da reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero e anche sulla realizzazione di infrastrutture, penso al sud dove sono quasi inesistenti”. Sulle pensioni, poi, “quota 100 e in alternativa quota 41 (anni di contributi) è una delle nostre priorità perchè crea nuovo lavoro mandando persone in pensione”.