Consiglieri in fuga da Banca Carige

Che succede in Banca Carige? Prima si è dimesso il presidente Giuseppe Tesauro, quindi il consigliere indipendente Stefano Lunardi. Così sebbene il Cda superstite minimizzi ribadendo la fiducia all’ad Paolo Fiorentino è evidente come le acque all’interno dell’istituto genovese siano più che agitate. Permangono le tensioni tra il management e famiglia Malacalza che detiene il 20,6% dell’istituto per divergenze sulla gestione scoppiate lo scorso anno in occasione dell’aumento di capitale.
Intanto la BCE vuol vederci chiaro.
Sul terreno resta il problema dell’aggregazione con altri istituti di credito. Un problema che a Francoforte hanno sollevato da tempo ma che fatica a trovare soluzione.
Intanto, secondo quanto annunciato, il posto di Tesauro alla presidenza di Carige sarà ricoperto “ad interim” dal vicepresidente, Vittorio Malacalza, ma presto dovrà essere convocata un’assemblea per la nomina del nuovo presidente: l’appuntamento potrebbe essere fra l’altro sfruttato dall’altro socio “di peso”, Raffaele Mincione, per chiedere di rinnovare l’intero consiglio d’Amministrazione.

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