farmaciElementi estranei e dannosi come vernice, gesso e anche veleno per topi sono stati trovati nei 4 milioni di farmaci falsi, sequestrati dal Comando dei carabinieri per la tutela della salute dal 2014 al 2017. A lanciare l’allarme è la Società italiana di urologia (Siu) che ha presentato a Roma la campagna “La tua salute vale di +”. Si tratta di prodotti acquistati su internet, per trattamenti fai da te. Le prime vittime sono gli uomini: quasi il 70% delle medicine servivano a combattere l’impotenza.

Qiuello dei farmaci è il secondo mercatyo del falso, subito dopo l’abbigliamento. Secondo il Consiglio d’Europa il commercio di farmaci contraffatti supera di 25 volte quello delle sostanze stupefacenti. 

Secondo i dati forniti dall’Agenzia italiana del farmaco, fra i prodotti contraffatti più ricorrenti ci sono quelli per il trattamento dell’impotenza. Rappresentano addirittura quasi il 70% del totale. “Sono ancora troppi gli imbarazzi dei pazienti maschi nel parlare al medico delle difficoltà erettili”, commenta Walter Artibani, segretario generale di Siu, “insieme all’illusione di poter disporre ad un prezzo molto basso di farmaci altrimenti costosi”. Sono acquistati da uomini, ma anche da ragazzi con l’ansia di migliorare la prestazione: “E’ indispensabile riprendere il discorso con i giovani e fare un’alleanza con le istituzioni”, conclude Artibani. Al finto viagra, seguono a ruota altri prodotti il cui utilizzo si tende a non confessare, come le tossine botuliniche o gli integratori alimentari che contengono in modo illecito principi attivi farmaceutici.

“I farmaci contraffatti o falsificati”, aggiunge Vincenzo Mirone, della Siu, “contengono in molti casi elementi pericolosissimi per la salute: nei prodotti sequestrati sono stati trovati anche vernici stradali e gesso, tracce di arsenico e veleno per topi”. Dal rapporto “Illicit Trade: Converging Criminal Networks’”, stilato nel 2016, è emerso che nel 32% della merce falsa non c’è traccia del principio attivo, mentre un altro 20% ne contiene in quantità non corrette. Non solo, c’è poi un 21,4% che è stato composto con ingredienti sbagliati e l’8,5% che contiene alti livelli di impurità e contaminanti. Ma non è solo il farmaco in sé a creare problemi: il 15,6%, pur avendo le corrette dosi del principio attivo, ha un packaging falso.