Turismo: aumenta il grado di fiducia delle imprese

Le località di mare sono le mete preferite

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Continua il trend positivo del turismo italiano. La conferma arriva dall’Osservatorio TTG Industry Vision di Italian Exhibition Group (organizzatore di TTG Travel Experience alla fiera di Rimini dal 10 al 12 ottobre prossimi assieme a SIA Hospitality Design e SUN Beach & Outdoor Style), un indicatore industriale che, ogni sei mesi, misura sia l’andamento dei mercati sia il ‘grado di fiducia’ delle imprese. L’Osservatorio rileva e rielabora i dati forniti dal settore, spesso diffusi parzialmente, con una visione d’insieme.

Alla domanda: “da 1 a 9 qual è il grado di soddisfazione complessiva relativa all’attuale andamento della sua attività” le aziende interpellate hanno risposto con una media del 7,1 (indice di fiducia) pari a una crescita di 0,6 punti rispetto alla rilevazione del settembre 2017. A pesare maggiormente su questo valore positivo sono le compagnie aeree che si sono attestate intorno a una media dell’indice di fiducia del 7.6; le strutture ricettive e le agenzie di viaggi, con una media del 7.2. Meno ottimisti i tour operator, con 6.8.
Tre i parametri che alimentano la crescita dell’indice di fiducia: andamento delle vendite, margini e roi. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, infatti, il 72,1% del campione dichiara di registrare una crescita delle vendite (tra il 6 e il 25% dei volumi), con al primo posto tra gli entusiasti delle vendite le compagnie aeree, seguite da agenzie di viaggi e da strutture ricettive. La soddisfazione generale delle aziende intervistate in termini di vendite, margini e roi è la seguente: il 69.3% del campione dichiara soddisfazione per l’andamento delle vendite, il 54,4% per i margini che la propria attività riesce a raggiungere e il 55,1% per il Roi.

Per i prossimi sei mesi la maggior parte delle aziende intervistate sostiene che il mercato rimarrà stabile o in leggera crescita. Seppur positivo, il dato medio non va oltre 5.8 in una scala da 1 a 9.
Per contestualizzare il risultato, bisogna però considerare che le aziende nell’ultimo anno arrivano da una situazione particolarmente favorevole per il turismo italiano. In pratica, si cresce, non tantissimo, ma si era già cresciuti prima. In ogni caso, seppur cauto, l’ottimismo è diffuso per quanto riguarda le vendite, con l’83,2% degli operatori intervistati che prevede uno scenario di crescita.
Il dato spinge le aziende del turismo a sbilanciarsi anche su una maggiore propensione agli investimenti. L’88,3% degli intervistati dichiara, infatti, di avere intenzione di investire nei prossimi 6 mesi per sviluppare la propria attività.
Tra gli investimenti più significativi c’è quello relativo all’incremento del personale (anche in vista dell’alta stagione). Il 50,9 % degli intervistati ha espresso l’intenzione di assumere nei prossimi 6 mesi e soltanto l’1,2 di ridurre il personale. L’incremento del personale in media pesa del 17% sul totale dei dipendenti delle aziende.

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