Spread in netta discesa

Apre in netto calo lo spread tra Btp e Bund che segna stamane 270 punti base, 20 in meno della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 3%. Lo spread tra il titolo italiano e quello tedesco ieri era volato fino a quota 313 punti ai massimi dal 2012. Il petrolio resta sotto la soglia dei 67 dollari con la tempesta politica europea che si aggiunge alle valutazioni dell’Opec sul raggiungimento degli obiettivi dei tagli che avevano provocato i cali dei giorni scorsi. Le quotazioni del greggio Wti con scadenza a luglio restano sui livelli della chiusura di ieri a New York a 66,74 dollari al barile. Il brent scivola a74,81 dollari. Quotazioni dell’euro in lieve rialzo dopo i minimi da 10 mesi toccati ieri sul dollaro ma ancora sotto la soglia di 1,16. Questa mattina la moneta unica europea passa di mano a 1,1567 dollari (1,1539 ieri sera a New York) e a 125,80 sullo yen. L’instabilità dei mercati in Europa raggiunge anche le quotazioni dell’oro sui mercati asiatici che risalgono verso quota 1.300 dollari l’oncia. Il lingotto con consegna immediata guadagna così lo 0,1% a 1.299,73 dollari l’oncia.

Asia debole, pesa stallo Italia, Tokyo -1,49%  – Lo stallo dell’Italia con il suo ‘caos infernale’, secondo le ricostruzioni della stampa estera, ha contagiato i vari mercati fino a pesare nella lontana Asia e nel Pacifico. I timori di una riapertura del dibattito sulla permanenza del Belpaese nell’Eurozona ha colpito oggi Tokyo (-1,52%), in rosso per l’ottavo giorno consecutivo, come non avveniva dal settembre del 2016. Segno meno anche per Taiwan (-1,3%) e Seul (-1,68%), mentre proseguono le trattative tra Usa e Corea del Nord per l’incontro tra i rispettivi presidenti Donald Trump e Kim Jong Un. Più cauta Sidney (-0,48%) insieme a Mumbai (-0,42%), ancora aperta al pari di Hong Kong e Shanghai (-1,4% entrambe). Negativi i futures sull’Europa, positivi invece quelli su Wall Street, in attesa di numerosi dati macro e del Beige Book della Fed. In aumento le vendite al dettaglio in Germania, da dove sono in arrivo il tasso di disoccupazione e quello d’inflazione. In arrivo dall’Ue la fiducia industriale, dei servizi e dei consumatori.

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