Il sistema Tutor è stato disattivato

Il sistema di controllo della velocità Tutor è stato spento. La decisione fa seguito al contenzioso in atto dopo che lo scorso aprile la Corte d’appello di Roma ha condannato Autostrade per l’Italia (Aspi) per la contraffazione del brevetto. Infattii ieri la Corte ha respinto l’istanza di Aspi, che chiedeva la sospensione dell’esecutività della sentenza di condanna in attesa che si definisca un ulteriore ricorso della società in Cassazione.
Con l’ordinanza di ieri, la Sezione specializzata in materia di impresa della Corte d’appello di Roma respinge entrambi i punti su cui si basava l’istanza di Aspi (nella sua doppia veste di fabbricante del sistema – passato successivamente ad Autostrade Tech, dello stesso gruppo – e gestore di buona parte delle autostrade su cui è installato): sicurezza stradale e irreparabilità del danno che la distruzione del sistema comporterebbe se la Cassazione accogliesse l’ulteriore ricorso della società (peraltro, la Suprema corte aveva già affrontato il caso-Tutor nel 2015, rinviandolo in appello e fissando i princìpi in base ai quali è stata poi decisa la condanna del 10 aprile).
Non è chiaro se la disattivazione del sistema, che è in grado di controllare anche la velocità media, riguardi le sole strade (in prevalenza autostrade gestite da Aspi, ma ci sono anche alcune provinciali) su cui è installata la sua versione originaria o anche quelle dove viene utilizzata la sua variante “semplificata” (nota soprattutto col nome di Vergilius.

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