Veduta notturna dell’Unicredit Pavillon di Milano

Passa di mano e, forse, anche di destinazione d’uso l’Unicredit Pavillon di Milano. Non più centro culturale, gioiello della downtown milanese, a disposizione di eventi e conferenze, ma più probabilmntensede di negozi e uffici. Questa la trasformazione che potrebbe vivere il Pavilion, immobile di Piazza Gae Aulenti a Milano, progettato da Michele De Lucchi, passato di mano da Unicredit alla Coima Res dell’immobiliarista Manfredi Catella. Il building, nato come auditorium e sede di diverse manifestazioni tra cui anche di quelle promosse da Camera Nazionale della Moda Italiana, potrebbe essere convertito in negozio icona, un ‘cathedral store’, come lo definiscono gli esperti. In centro a Milano non ce ne sono, a parte la Piramide Feltrinelli con Microsoft.
Catella ha messo sul piatto 45 milioni per acquisire la struttura ed è escluso che la banca resti in affitto e continui con eventi e conferenze: anche l’asilo nido che aveva trovato nel Pavilion la propria sede, e che era frequentato principalmente dai figli dei dipendenti della banca, sarà trasferito nelle Torri Unicredit.
Con questa operazione  la società guidata da Catella arriva a una esposizione pari al 23% del portafoglio (dal 18%) a Porta Nuova, mentre la concentrazione a Milano sale al 74% del portafoglio (dal 72 per cento). Il gruppo quotato ha spiegato in una nota che il numero di dipendenti che lavorano in Porta Nuova (oggi 35mila) crescerà di oltre il 30% entro il 2022 e che Piazza Gae Aulenti, che ha già raggiunto un livello di oltre 10 milioni di passaggi all’anno, potrebbe vedere aumentare i flussi del 50% nei prossimi tre anni. Grazie anche all’apertura del parco che amplierà l’area pedonale fino a 150mila metri quadrati.