Tempo di Libri

Tempo di Libri la rassegna milanese che era accreditata come alternativa al Salone di Torino non chiude, ma si ripensa.
Il comitato di presidenza e il consiglio generale dell’Aie (l’associazione degli editori che promuove la manifestazione) si sono dati 15 giorni di tempo per ragionare, insieme al partner Fiera Milano sulle modalità più appropriate «per garantire la possibilità di crescita migliore alla manifestazione, all’interno del sistema fieristico che prevede tante fiere».
Con il Salone di Torino, chiarisce subito Ricardo Framnco levi, prsidente dell’Aie, «non deve esistere una contrapposizione. Non è un derby. I due saloni hanno tutto lo spazio per crescere e coesistere». Come farlo al meglio è stato il tema degli incontri nella sede dell’Aie, con la presentazione delle proposte fissata tra una quindicina di giorni. Il punto di partenza delle riflessioni è che oggi «ci sono due fiere molto vicine nello spazio e nel tempo, con modalità con forte analogia».
Appare dunque importante differenziare e caratterizzare meglio la rassegna milanese. Partendo forse da una data diversa che non sia a ridosso dell’evento torinese. Però è fuori discussione che ci possa essere una pausa perché «le fiere non si sospendono mai». Non è esclusa, invece, una convergenza con BookCity. Sul fronte dei conti, per Levi quest’anno sono rientrati nelle previsioni e la società si attende il pareggio alla terza edizione.