L’economia della notte vale oltre un miliardo

Nonostante i cambiamenti che da anni interessano il settore, il 2017 ha visto crescere il fatturato di discoteche e e locali da intrattenimento notturno. Il volume d’affari si è attestato su 1 miliardo e 100 milioni di euro con un incremento su base annua dell’1,2%.
Un segnale positivo che emerge da una ricerca condotta da SILB-FIPE su dati Istat e che fa riaccendere i riflettori sul settore musicale. La crescita economica è strettamente legata all’offerta di intrattenimento del territorio, richiamo per i turisti e per i giovani. Le zone dominanti da questo punto di vista sono le aree di Nord Ovest (21,4%), Nord Est (29,6%) e Centro (21,2%), ma non è un caso che le regioni con maggiore concentrazione di locali di divertimento notturno siano le storiche capitali della movida: la Lombardia con il 14,8%, la Toscana con il 10,4% e l’Emilia Romagna con il 9,8%.
Un altro aspetto degno di nota è l’alto tasso di occupazione giovanile registrato. Il 36,1% dei dipendenti delle discoteche, infatti, ha un’età compresa tra i 20 e 30 anni con una leggera superiorità delle quote rosa. Nella stesse fascia si posiziona il target più propenso a viaggiare e a cui è necessario che si adegui l’offerta turistica con una proposta di intrattenimento moderna per attirare un pubblico giovane.  Locali notturni e discoteche costituiscono, infatti, uno dei tre fondamentali criteri di scelta di una destinazione di vacanza, subito dopo cortesia, ospitalità e qualità del cibo.

L’industria della notte sarà al centro del MIR – Music Inside Rimini rassegna professionale dedicata al Light&Sound, Professional Video, Integrated Systems e Music & DJ Producer fino al live show e sperimentazione di prodotto (Fiera di Rimini 6-8 maggio prossimi).
Per quanto riguarda i dati economici, sono 120 i locali che hanno dichiarato un aumento del fatturato rispetto all’esercizio precedente. Nel dettaglio: 170 locali hanno un fatturato medio mensile inferiore ai 10.000 €; 49 locali tra 10.000 e 20.000; 48 locali tra 20.000 e 30.000; 22 locali superiore a 30.000. Le principali fonti di reddito derivano dal bar (34,4 %), fondi di terzi, ovvero sponsor, bandi, altri finanziamenti (28,1%), altre attività, come corsi di formazione, affitto spazi, ecc. ecc. (21,9 %) e biglietti di ingresso (15,6 %).
L’industria italiana operante nel settore musicale occupa una posizione assolutamente predominante, in crescita rispetto al 2016. L’alta qualità dei sistemi audio, del lightning e degli impianti per spettacoli ed eventi dal vivo è molto apprezzata anche all’estero. La produzione illuminotecnica, per esempio, è seconda in Europa dietro alla Germania con un fatturato complessivo di oltre 4 miliardi di euro. Fondamentale è anche la componente di export che ha raggiunto nel 2017 il 75% del giro d’affari totale, concentrata in particolare su Europa e Stati Uniti e che ha saputo superare il trend dell’anno precedente in cui i mercati emergenti asiatici avevano mostrato notevoli segnali di aumento della domanda.

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