Bolkenstein: la direttiva non riguarda le spiagge

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spiagge“Non voglio commentare la legge italiana, ma per quanto mi riguarda le concessioni balneari non sono servizi ma beni, e quindi la direttiva sulla libera circolazione dei servizi non va applicata alle concessioni delle spiagge”, è il commento dello stesso ‘padre’ della legge che porta il suo nome: Frederik Bolkenstein ex commissario Ue per il mercato interno e autore della direttiva omonima nell’aula dei Gruppi parlamentari di Montecitorio, davanti a tanti titolari di concessioni balneari.

Perché sono loro a vedere in quel nome un vero e proprio incubo. “Avere o meno un accordo con l’Ue per ottenere una proroga di 75 anni, come ha fatto la Spagna – ha aggiunto Bolkenstein – dipende dal governo italiano. Se posso dare un consiglio utile per il nuovo governo – ha aggiunto – suggerirei di fare presente alla Commissione Ue che i titolari degli stabilimenti balneari non forniscono servizi ma sono titolari di un bene”.

Un barlume di speranza, dunque, per 30mila imprese e 300mila lavoratori – sono i conti del forzista Deborah Bergamini che, insieme a Mariasella Gelmini, ha ribadito l’impegno del suo partito a bloccare le gare – impegnati a fornire servizi sugli arenili di tutta Italia. Tutto il centrodestra si è impegnato su questo fronte, ma durante l’incontro sono passati a dare solidarietà anche Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

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