Tod’s: bilancio e nuovo Cda

Diego Della Valle

Diego Della Valle

L’assemblea dei soci del Gruppo Tod’s ha approvato il bilancio d’esercizio 2017 che si chiude con un utile netto di 69,4milioni euro, di cui 46,3 milioni da ripartire tra gli azionisti per 1,4 euro ad azione. Confermato l’1% dell’utile, pari a 693.614 euro, da destinare alle iniziative di carattere sociale.
ll fatturato consolidato ammonta a 963,3 milioni di Euro nell’esercizio 2017, con un calo del 4,1% rispetto al valore dell’anno precedente. I ricavi del marchio Tod’s ammontano a 515,7 milioni di Euro, con un calo del 6,6%, quelli del marchio Hogan al 203,9 milioni di Euro (-4,5%), quelli di Roger Vivier a 179,3 milioni di Euro (+9,7%); a seguire gli altri.
L’assemblea dei soci è stata il momento per il Presidente del Gruppo, Diego Della Valle per congedarsi dal direttore generale Stefano Sincini: “E’ un anno straordinario, perché alcune delle nostre figure storiche ci lasciano, dopo aver insieme deciso come preparare il futuro dell’azienda. Dopo 33 anni di lavoro fianco a fianco, parlare di Stefano per me è complicato. Insieme siamo stati gli artefici di tutto quello che è stato fatto fin qui”.
Un saluto a Sincini e un benvenuto a Umberto Macchi Di Cellere, nuovo amministratore delegato del Gruppo Tod’s: “E’ stato scelto in mezzo a tanti. Abbiamo cercato una persona – ha spiegato Della Valle – che, oltre alle giuste caratteristiche professionali, fosse in linea con il nostro modo di essere, anche dal punto di vista umano. E Macchi ha queste sensibilità, per cui possiamo proseguire bene questo percorso”.
Ecco il nuovo Cda del gruppo per il triennio 2018-2020: Diego e Andrea Della Valle (presidente e vice presidente), Vincenzo Manes, Luigi Abete, Maurizio Boscarato, Silvia Dalmasso, Romina Guglielmetti, Emanuele Della Valle, Umberto Macchi di Cellere (che sarà amministratore delegato), Emilio Macellari, Cinzia Oglio, Pierfrancesco Saviotti, Emanuela Prandelli, Marilù Capparelli e Gabriele Del Torchio.
Il 2018 sarà dell’anno di un cambio epocale, in cui tenere conto di tutto ciò che un mercato, sempre più veloce, chiede. Tradotto: puntare ancora di più sull’e-commerce che oggi rappresenta il 5% del fatturato, su più collezioni nel corso dell’anno, senza mai snaturare il cuore del brand.

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