Airbnb, il portale mondiale di affitti di case tra privati pensa in grande e progetta un futuro a tutto tondo sui servizi per i viaggiatori.
E così nei piani della società c’è anche l’ampliamento dell’offerta a alberghi, ristoranti e servizi di viaggio in genere. Può sembrar strano, ma già qualcosa si sta muovendo su questo fronte. E così la piattaforma, descritta per anni come antagonista degli alberghi, lavora sempre più con gli antichi nemici tanto che conta già 24mila camere di boutique hotel, un numero piccolo se consideriamo che le camere offerte complessivamente sono 4,5 milioni in 65 mila città. Ma è comunque un inizio.
“Il mercato degli hotel è ancora piccolo ma sta crescendo, nello scorso anno è cresciuto del 520%”, afferma Jeroen Merchiers, spagnolo, responsabile di Airbnb per Europa, Medio Oriente e Africa.
Secondo la società tra dieci anni, gli ospiti che soggiorneranno nelle case messe a disposizione dagli utenti della piattaforma saranno un miliardo, ovvero un cittadino del mondo su otto. Nel 2030 gli arrivi turistici nel mondo saranno 1,8 miliardi: con l’obiettivo del miliardo, la società si candida a offrire una risposta alla domanda di più di un viaggiatore su due. Il secondo riguarda il passato: nello scorso anno 330 milioni di persone hanno visitato il sito o l’app di Airbnb.