il Cnel risorge col nuovo parlamentino

Il Cnel non muore mai e, anzi, si perpetua. Salvato dalla vittoria dei “No” al referendum del 2016 ha appena rinnovato i propri organi con la nomina di 48 nuovi consiglieri indicati dai sindacati e dalle associazioni datoriali. Sono 7 rappresentanti della Cgil, 6 di Confindustria e della Cisl, 3 della Uil e altri. Mercoledì il Cdm è chiamato a dare il via libera alle nomine che costituiranno l’Assemblea.
In realtà i 48 sono in lista d’attesa da 9 mesi. Complicazioni sono sorte perché diverse associazioni mai entrate nel Cnel hanno chiesto di essere rappresentate: le richieste di posti hanno superato quota 100 rispetto ai 48 disponibili. E per entrare nella splendida cornice di Villa Lubin, la sede dell’organo costituzionale, la procedura prevede però che le nomine passimo per il Cdm ma che poi vengano controfirmate dal presidente della Repubblica.

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