Ivano Beggio, patron dell’Aprilia

È morto all’età di 73 anni Ivano Beggio, storico patron dell’Aprila e simbolo del motociclismo italiano nel mondo, sia per le corse che per il made in Italy. Grande scopritore di talenti, lanciò tra gli altri campioni come Valentino Rossi e Max Biaggi (e Locatelli, Melandri e Poggiali). Ma soprattutto riuscendo a trasformare una piccola azienda locale ereditata dal padre in un colosso dell’industria.
Tutto nasce dall’impresa del padre Alberto, che gestiva una fabbrica artigianale di biciclette a Noale. Ivano lo affianca fino a prenderne il controllo nei primi anni Settanta avviando la produzione di motociclette e scooter. La prima vittoria arriva nel 1977, quando l’Aprilia si aggiudica il campionato italiano cross di 125 e 250. L’industria cresce e nel 1980 comincia la produzione in serie di moto di piccola cilindrata mente Beggio crea un gruppo di progettisti per lanciare modelli che diventeranno vere e proprie icone della mobilità cittadina: su tutti lo scarabeo nel 2001 e poi nel 2002 la prima due ruote due tempi con marmitta catalitica.L’Aprilia di Beggio acquisisce nel 2000 Moto Guzzi mentre cresce sempre di più la competitività nelle corse: Beggio lancia campioni e leggende del motomondiale come Valentino Rossi e Max Biaggi. Si devono all’Aprilia anche le carriere vincenti di altri piloti come Locatelli, Melandri e Poggiali.