Claudio Descalzi, AD Eni

L’Eni ha frmato ad Abu Dhabi due ‘Concession Agreement’ per l’ingresso con una quota del 5% nel giacimento a olio di Lower Zakum e con una quota del 10% nei giacimenti a olio, condensati e gas di Umm Shaif e Nasr, nell’offshore degli Emirati Arabi. Ed entra così in uno dei Paesi più ricchi di riserve di idrocarburi.
Lo rende noto il gruppo, comunicando che il corrispettivo per le concessioni è di circa 875 mln di dollari e la durata è di 40 anni. Alla firma hanno partecipato il Principe Ereditario di Abu Dhabi, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, il premier, Paolo Gentiloni.
Allo stesso tempo la società italiana ha ceduto a Mubadala Petroleum, consociata di Mubadala Investment Company, veicolo d’investimento del governo di Abu Dhabi, una quota del 10% nella concessione di Shorouk, nell’offshore dell’Egitto, nella quale si trova il giacimento super-giant a gas di Zohr.
Gli accordi di Abu Dhabi con l’acquisto da parte di Eni di una quota del 5% per il giacimento offshore di Lower Zakum e del 10% per i giacimenti a olio, condensati e gas di Umm Shaif e Nasr per un corrispettivo di circa 875 milioni USD, si legge in una nota della Società italiana, “rappresentano una mossa strategica per Eni per l’ingresso in un Paese con riserve di idrocarburi tra le più grandi al mondo”. Alla cerimonia di firma hanno partecipato il Principe Ereditario di Abu Dhabi, lo Sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, e il Primo Ministro italiano, Paolo Gentiloni, oltre all’Amministratore Delegato della società di stato ADNOC, Sultan Ahmed Al Jaber, e all’Amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi.
Il giacimento di Lower Zakum si trova offshore a circa 65 chilometri al largo di Abu Dhabi. La scoperta risale al 1963 e la produzione è iniziata nel 1967, con un target di 450 mila barili di olio al giorno. Umm Shaif e Nasr si trovano in offshore a circa 135 chilometri dalla costa e hanno un target di produzione di 460 mila barili di olio al giorno.
L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha commentato: “Sono molto contento di questo accordo che ci da’ la possibilita’ di allargare la nostra presenza in Medio Oriente, in linea con la nostra strategia di espansione, e di creare una forte alleanza con ADNOC e Abu Dhabi. Le due concessioni danno accesso a giacimenti giant con un enorme potenziale e Eni vuole contribuire alla massimizzazione della produzione futura con la sua migliore tecnologia”.
Al Jaber, Ad ADNOC, ha detto: “Questi accordi mettono in evidenza la fiducia del mercato internazionale nei piani di crescita a lungo termine di ADNOC e negli Emirati Arabi come contesto stabile e affidabile dove investire. Inoltre, ampliano e diversificano le nostre partnership, contribuendo nel contempo ad acquisire esperienza, tecnologia, accesso al capitale e al mercato. La nostra partnership con Eni, così come con gli altri partner nelle concessioni, ci consentirà di accelerare la nostra crescita, aumentare le entrate e migliorare l’integrazione lungo la catena del valore nell’Upstream”.