Il voto preoccupa i mercati: Borse in frenata

TabelloneborsaGrandeApertura di Borsa debole a Piazza Affari all’indomani dalle elezioni. Il Ftse Mib fa segnare un calo del 2,03% a 21.446 punti. Pesante Mediaset che cede oltre il 4,5% in avvio, sotto pressione i titoli bancari. Il voto, in attesa dei risultati definitivi, ha già detto che la governabilità del nostro Paese è fortemente a rischio. I primi effetti ricadono sui titoli di Stato italiani, con il rendimento dei nostri Btp decennali che sale di prima mattina poco sopra il 2%, mentre lo spread con il bund tedesco di uguale durata si allarga a 140,7 punti base, in rialzo di quasi 10 punti base. L’euro, intanto, scende sotto 1,23 dollari.
Nel frattempo, le borse asiatiche hanno fatto segnare una seduta all’insegna della debolezza. E non per le vicissitudini italiane, sia chiaro, ma in ancora in scia all’annuncio del presidente americano Donald Trump in tema di dazi su acciaio e alluminio. L’azionario di Tokyo archivia le contrattazioni con l’indice Nikkei che lascia sul terreno lo 0,66%. Tra le peggiori performance il settore auto con Mitsubishli che cede oltre il 5%. Tonfo per Mitsui Metal che cede oltre il 7% scontando i timori di una guerra commerciale per effetto dei dazi americani.  Nel complesso borse asiatiche deboli che risentono dell’annuncio dell’amministrazione Trump di intodurre dazi al 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio.  Ancora aperta la Borsa di Hong Kong dove l’indice Hang Seng cede quasi l’1,50%, in calo di oltre un punto percentuale il luistino azion ario di Seoul mentre limita i danni Shanghai con l’indice principale in flessione dello 0,15%.

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