Nuovi aumenti in vista per la bolletta della luce. E non si tratta del balzello legato alle morosità che tanto ha fatto discutere e che – è l’ ipotesi al vaglio dell’ Autorità – potrebbe finire nelle utenze della luce di tutti noi.
Il Codacons ha calcolato aumenti complessivi del 14,5% dal 2012 a oggi, al punto che una famiglia media pagherà quest’anno 68 euro in più soltanto per i consumi elettrici (da 467 a 535 euro).
La vera stangata è attesa nel 2019 con la fine del mercato tutelato dell’ energia e il passaggio a quello libero. Vuol dire che i pochi operatori di oggi, che applicano tariffe calmierate dallo Stato, saranno sostituiti da tante società che proporranno proprie tariffe su cui lo Stato non potrà intervenire. Il timore è che si apra la strada a prezzi più alti.
Altro aumenti ci sono per le seconde case. Come previsto dalla riforma decisa dall’Autorità per l’energia, dal primo gennaio dello scorso anno i non residenti devono pagare circa 20 euro al mese di base, anche senza consumi. Con la nuova bolletta la tariffa elettrica è stata, infatti, articolata diversamente e prevede maggiore peso per i costi fissi che adesso sono svincolati dallo scaglione di consumo. Meno peso è stato dato, invece, alla quota ancorata allo scaglione di consumo e quindi alla quantità di energia utilizzata mensilmente.
Per quanto riguarda, infine, il balzello di 35 euro che verrebbe applicato sulla bolletta di aprile per coprire le morosità di alcuni utenti, ancora nulla di realmente deciso.
Questo aggravio in più è finalizzato a coprire i debiti degli utenti morosi. In realtà l’ esborso extra, che deve ancora essere deciso, andrà ad appianare il buco lasciato dalle aziende della luce in debito verso lo Stato e non quello dei singoli utenti e, secondo le associazioni di consumatori, sarà di pochi centesimi.