Borse in caduta libera in tutto il mondo.Wall Street chiude in forte calo. Il Dow Jones perde il 4,62% a 24.345,23 punti, il Nasdaq cede il 3,78% a 6.967,53 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 4,11% a 2.648,54 punti. L’indice principale, però, è arrivato a perdere anche il 6%. Lo S&P 500 ha bruciato 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione nel mese di febbraio.
E Wall Street affossa anche le Borse asiatiche. Sul finale di seduta Tokyo cede il 4,97%, Hong Kong il 4,1%, Shanghai il 2,7%, Shenzhen il 3,3%, Seul l’1,27%. Sydney ha chiuso in ribasso del 3,3%. Il Nikkei, in calo del 10% dallo scorso 23 gennaio, è entrato in una fase di correzione tecnica. Sui mercati, da tempo ai massimi, domina il timore per una ripresa dell’inflazione e un’accelerazione dei tassi Usa.
a condizionare i listini sono anche i timori che si stanno diffondendo di un aumento dei tassi da parte della Fed, dove si è appena insediato Jerome Powell, con una politica più aggressiva di quanto finora atteso dagli investitori, che ha già dato una spinta ai rendimenti dei Treasuries Usa mentre restano poco mossi quelli europei.
Anche le Borse europee hanno aperto in calo.A Milano il Fitse Min ha aperto a -3,15.
L’euro avanza contro il dollaro a quota 1,2384 da 1,2373 mentre il biglietto verde viene scambiato a 109,08 yen da 109,13. Sul fronte del greggio, il Wti scende di 56 centesimi a 63,59 dollari al barile mentre il Brent perde 58 centesimi a 67,04. Immediati gli effetti anche sulle materia prime. L’oro, il bene rifugio per eccellenza, sale dello 0,31% a 1.341,4 dollari.