Mens Sana: Bisi (Goi) scagionato dalle accuse

Stefano Bisi G. M. del Grande Oriente d'Italia

Stefano Bisi G. M. del Grande Oriente d’Italia

Non luogo a procedere per Stefano Bisi, indagato per ricettazione nell’inchiesta riguardante la , società fallita nel 2014. A deciderlo il gup del tribunale di Siena Roberta Malavasi. Bisi era ai tempi vicedirettore de Il Corriere dell’Umbria e oggi è Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia.
Sono invece stati rinviati a giudizio Ferdinando Minucci, ex presidente ed ex gm, la figlia Federica, l’ex moglie Rosanna Mereu, il legale rappresentante della Best Solution Pierluigi Zagni e il commercialista della Essedue Promotion Alessandro Terenzi. Sono arrivate anche le prime condanne: 4 anni e 8 mesi di reclusione sono stati inflitti a Stefano Sammarini, titolare della Essedue Promotion; 3 anni a Nicola Lombardini, socio della Essedue Promotion e a Olga Finetti, ex segretaria generale della Mens Sana, 1 anni e 4 mesi per Cesare Lazzeroni, ex presidente della società di basket e 2 anni per Jacopo Menghetti, ex ds della Mens sana. Previste anche confisce da 80mila a circa 4 milioni di euro.
Accolgta la richiesta di patteggiamento per Paola Serpi, ex ds della società di basket senese, (3 anni di reclusione e 10 anni di inabilitazione da qualsiasi ruolo societario) e per Luca Anselmi, ex ad della Mens Sana (2 anni con sospensione condizionale di pena).
Per il Gran Maestro del Goi è la fine di un lungo calvario i cui tempi sono stati dilatati da vari rinvii. La Sua uscita dal procedimento restituiosce serenità non solo a lui ma anche alle migliaia di massoni italiani che hanno potuto dimostrare ancora una volta l’integritò della loro istituzione e dei suoi massimi vertici.

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