A dicembre 2017 l’indice del clima di fiducia dei consumatori aumenta passando da 114,4 a 116,6. Lo rileva l’Istat spiegando che si tratta del livello più alto dopo gennaio 2016. L’Istat precisa che l’indice composito del clima di fiducia delle imprese rimane sostanzialmente stabile (da 108,8 a 108,9). Il miglioramento della fiducia dei consumatori è essenzialmente dovuto alla positiva evoluzione della componente economica e di quella corrente (da 139,4 a 143,0 e da 110,1 a 112,0 rispettivamente) mentre l’aumento è più contenuto per la componente personale e futura. La componente personale della fiducia dei consumatori passa da 105,7 a 106,9 mentre quella futura passa da 119,9 a 121,3.
L’indice composito del clima di fiducia delle imprese a dicembre rimane sostanzialmente stabile (da 108,8 a 108,9) rispetto a novembre. Lo rileva l’Istat spiegando che segnali eterogenei provengono dai climi di fiducia dei settori indagati. In particolare, il clima di fiducia cala lievemente nel settore manifatturiero (da 110,7 a 110,5), è in decisa diminuzione nelle costruzioni (da 132,1 a 127,1) ed è in aumento sia nei servizi sia nel commercio al dettaglio (i climi passano, rispettivamente, da 108,3 a 108,9 e da 110,1 a 112,3).

Il fatturato dell’industria a ottobre è cresciuto dell’1,1% su settembre e del 9,4% su ottobre 2016 (+6% nei dati corretti per gli effetti del calendario). Nei primi 10 mesi del 2017 il fatturato dell’industria è cresciuto del 5% sullo stesso periodo del 2016. Rispetto a settembre è cresciuto soprattutto il fatturato sull’estero (+2,7%) rispetto a quello interno (+0,2%). Gli ordini sono cresciuti dell’1,9% su settembre e del 12,5% su ottobre 2016. Nei primi 10 mesi per gli ordini si è registrato un +6,3%.