Luca Silvestrone Presidente di Assimpresa

“E anche quest’anno è arrivato Babbo Natale, che ha portato in dono alle cooperative che fanno affari con l’accoglienza. doni fino a 500 mila euro l’anno”. Esordisce così Luca Silvestrone, Presidente Nazionale di Assimpresa dopo aver appreso la notizia dell’approvazione, in Commissione Bilancio della Camera, di un emendamento alla manovra finanziaria che prevede un premio in denaro, attraverso gli sgravi fiscali, per le cooperative che assumeranno, a tempo indeterminato, gli immigrati che hanno lo status di rifugiati.
“Abbiamo scoperto – continua Silvestrone – una forma di razzismo al contrario; ora sono gli italiani a dover subire angherie e soprusi da parte di un Governo che perde la testa ad ogni nuovo sondaggio e pensa di recuperare voti favorendo i soliti noti a scapito delle famiglie italiane. Invece di attivare un sistema di controlli sulla gestione dell’accoglienza degli immigrati gestita in toto dagli amici degli amici, una parte della politica continua, imperterrita, a emanare provvedimenti scellerati per favorire cooperative che di sociale non hanno nulla, e che lucrano sulla pelle degli immigrati e pure degli italiani”.
“C’è un Paese – tuona il Presidente – fatto di imprese strozzate da burocrazia e fisco, vessate da uno Stato vampiro, famiglie che non arrivano a fine mese, forze di polizia allo stremo, e loro senza provare un minimo di vergogna continuano a regalare soldi ai furbetti delle cooperative. Il Job act ha creato povertà, milioni di italiani vivono lavorando con contratti capestro, senza possibilità di avere un mutuo per comperarsi una casa, una disoccupazione fuori controllo, la farsa degli 80 euro ed ecco la mossa a sorpresa: se le cooperative sociali assumono immigrati con contratti a tempo indeterminato, hanno diritto ad un contributo massimo di 500.000 euro all’anno per un massimo di tre anni per ridurre gli sgravi dei contributi previdenziali ed assistenziali. Al peggio non c’è mai limite.”
“Vorrei – conclude Silvestrone – sapere cosa ne pensano le altre Associazioni e la Lega delle Cooperative che dovrebbe tutelare tante coop che vivono una crisi difficile da affrontare e superare e che si vedono derise e umiliate da chi dovrebbe rappresentarle. Urge sempre più lo sciopero fiscale”.