L’esplosione alla centrale di Baumgrten

Qualcuno avrebbe approfittato dell’esplosione nella centrale di Baumgrten, in Austria, e del coseguente blocco del gas er lucrare un illecito e sostanzioso profitto. Infatti sul Punto di scambio virtuale (Psv), la piattaforma italiana per la compravendita di gas all’ingrosso, i prezzi hanno subito un’improvvisa impennata. Sul finire di una seduta già in forte tensione a causa dell’esplosione all’hub austriaco di Baumgarten, sul mercato si è abbattuta un’improvvisa raffica di ordini di acquisto:?il prezzo del gas, che sul cosiddetto mercato del giorno prima era già arrivato a superare 45 euro per Megawattora, ha quindi fatto un ulteriore balzo, per chiudere a 80 €/MWh, un livello mai raggiunto in precedenza e più che triplo rispetto a quello di lunedì. Un aumento che ha prodotto per qualcuno un profitto di quasi 3 milioni di euro (2,8 per la precsiione) in poche ore.
«Negli ultimi tre minuti della seduta – riporta il Sole 24 Ore  – qualcuno ha comprato gas per 1.500 Megawattora, una quantità enorme. Il prezzo, che era già alto, è quindi salito di altri 40 euro. Impossibile che si sia trattato di un’esigenza reale perchè un operatore a corto di gas avrebbe frazionato gli acquisti nel corso della giornata».In volume si tratta di circa 3,4 milioni di metri cubi di gas, più o meno un terzo di quanto importiamo ogni giorno dalla Libia, acquistati a un prezzo di oltre 2,8 milioni di euro.
L’Acer, l’agenzia che coordina i regolatori europei dei mercati energetici, ha ricevuto almeno una segnalazione formale a questo proposito, un passo che potrebbe portare all’apertura di un’istruttoria da parte dell’Autorità dell’energia. Il Remit, Regolamento sull’integrità e la trasparenza dei mercati energetici all’ingrossso, affida infatti a quest’ultima, il compito di accertare se si è verificato un caso di market abuse ed eventualmente sanzionarlo.