industria-automotrizProduzione industriale in rialzo per la nona volta consecutiva. Rispetto al mese precedente soprattutto grazie al traino della filiera meccanica. Su base mensile la crescita è dello 0,5%, del 3,1% in termini tendenziali, un risultato che consolida il progresso dell’intero 2017: +2,9% nei primi dieci mesi dell’anno. Un dato medio, quello di ottobre, frenato dalla performance negativa dell’energia, mentre sono in crescita superiore alla media i comparti strettamente manifatturieri, beni strumentali e di consumo durevole in primis. Lo rileva l’stat nella sua indagine congiunturale mensile.
La filiera meccanica realizza nel mese le migliori performance, con risultati in accelerazione (+5,7%) soprattutto per l’ampio settore dei macchinari, che al proprio interno racchiude alcune delle categorie di beni incentivate dal piano Industria 4.0. La massa di ordini raccolta inizia evidentemente a scaricarsi a terra, traducendosi in produzione aggiuntiva, migliorando la media dei dieci mesi a quota +2,7%.
In crescita sostenuta anche metallurgia e prodotti in metallo (settore che in parte racchiude i componentisti che lavorano per i costruttori di macchinari), così come l’area dei mezzi di trasporto, la migliore del mese con un progresso dell’8,1%. Bene anche tessile-abbigliamento, gomma-plastica e apparati elettrici, mentre solo l’elettronica tra i settori presenta un segno meno.e
Il dato generale dell’output rappresenta l’ennesima conferma della fase di ripresa in atto, che dal lato della domanda interna vede negli investimenti (+3% la stima Istat per il 2017) il principale motore, affiancandosi ad un export che cresce oltre le previsioni: +7,3% nei primi nove mesi dell’anno, con un dato addirittura superiore (+11,2%) nella rilevazione di ottobre per i mercati extra-Ue.
La spinta in arrivo dal commercio mondiale, con scambi in volumi visti in crescita del 4,5%, passo più che doppio rispetto all’anno precedente, trova l’Italia pronta ad approfittarne, evidenziando tassi di crescita nei Bric’s e negli Stati Uniti mediamente superiori rispetto ai già brillanti risultati dell’Unione europea.
La fiducia delle imprese, ormai da tempo oscillante sui massimi degli ultimi 10 anni, testimonia il cambiamento di clima. E del resto, uno sguardo al passato recente, al “come eravamo”, mostra differenze evidenti: esattamente un anno fa l’Istata segnalava per la produzione industriale un magro guadagno dell’1,1% nei primi dieci messi dell’anno. Ora, come detto, il passo della manifattura è quasi triplo.