Le truffe telefoniche avvengono ogni giorno. Quante volte capita di ricevere chiamate da numeri di telefono pubblicitari che, ad insaputa del consumatore, nascondono una truffa? Dalle telefonate che propongono una riduzione delle bollette elettriche agli sms che azzerano il credito, il consiglio è quello di stare sempre molto attenti. Capita di rispondere alla chiamata di un numero sconosciuto… Quale che sia la frequenza, non rispondere assolutamente se a chiamare è uno di questi quattro numeri: 02 692927527 – 02 22198700 – 0280887028 – 0280887589. Quando si ricevono queste chiamate da Milano, dall’altro capo non risponde nessuno. Nello stesso momento, però, si prosciuga tutto il credito telefonico. Vi è inoltre una altra truffa sempre presente: quella sul rinnovo dei contratti in  essere. Quando si risponde ad una chiamata, l’operatore al telefono chiede di fornire i propri dati personali per rinnovare il contratto, minacciando la scadenza del contratto o la perdita di agevolazioni e in alcuni casi anche l‘interruzione del servizio telefonico. Solo minacce, ma che potrebbero spingere l’ignaro utente a divulgare informazioni sensibili, che vengono poi presumibilmente utilizzate per aprire altre utenze. Il consiglio è quello di interrompere immediatamente la telefonata. L’aspetto più rischioso della truffa si nasconde all’inizio della telefonata: un semplice “si” può costare caro, magari scandito inconsapevolmente e automaticamente in risposta a una domanda banale del tipo “È lei il Sig. o la Sig.ra …?”. I truffatori sono in grado di registrare tale risposta e utilizzarla in seguito come efficace prova del consenso dato dal cliente. Il consiglio migliore, ancora una volta, è quello di stare attenti ed evitare di rispondere a chiamate fatte da sconosciuti. Vi sono poi le chiamate da fantomatiche compagnie energetiche. Falsi operatori di compagnie di luce e gas contattano telefonicamente i clienti per informarli che sono state notificate loro bollette troppo elevate nei mesi precedenti. A loro viene immediatamente proposto di cambiare tariffa a partire dal mese successivo. Chi casca nel tranello viene convinto a fornire al telefono i dati della propria bolletta. Si tratta di informazioni più importanti (e pericolose) di quanto possa sembrare a prima vista: con i numeri di codice identificativo Pod (per la bolletta dell’energia elettrica) e Pdr (per quella del gas) è infatti possibile disdire un contratto con una compagnia e attivarne un altro. Il tutto all’insaputa dei malcapitati consumatori. Infine vi sono gli sms che azzerano il credito. Sono servizi spesso attivati a nostra insaputa (per ricevere sms, oroscopi, immagini, suonerie) ma che possono azzerarti la ricarica . Succede che il malcapitato “si imbatte in una notizia, clicca su leggi, e subito arriva la richiesta di abbonamento ad un servizio truffaldino notificato dall’arrivo di un sms”. Questi abbonamenti si chiamano appunto “sms o servizi a sovrapprezzo o sms premium” e contengono loghi, wallpaper, suonerie e videosuonerie, screensaver, giochi, applicazioni, chat/community, news e servizi informativi, voting. Basta un attimo di distrazione, ci si ritrova abbonati e col credito che scende vertiginosamente. Per evitare di rimanere senza soldi sul cellulare occorre richiedere al proprio operatore il ‘Barring Sms’, lo sbarramento verso tutti gli sms a pagamento non richiesti.