Nelle scorse settimane ha fatto scalpore lo sciopero dei dipendenti Amazon del centri logistici italiani. Sciopero, indetto in concomitanza col Black Friday, che ha puntato l’accento sui bassi stipendi pagati dalla multinazionale di Besoz.
L’azienda ha negato che gli stipendi erogati ai dipendenti siano al di sotto di quelli di mercato.
Ma come stanno le cose?
Amazon applica ai propri dipendenti non il contratto della logistica ma quello del commercio, per l’esattezza  il “Ccnl terziario, distribuzione e servizi”.
La stessa azienda dice che un lavoratore all’inizio della carriera è inquadrato come un quinto livello, che in termini retributivi corrisponde a 1.489,33 euro lordi al mese. Esistono inoltre altri due livelli di grado inferiore con una paga più bassa. Inoltre, per politica aziendale, i dipendenti a tempo determinato di Amazon ottengono un aumento di 700 euro lordi annui dopo 12 mesi dall’assunzione.Inoltre, ai 18 mesi dall’assunzione avviene il primo scatto di livello, dal quinto al quarto, che prevede uno stipendio mensile di 1.578,75 euro lordi.