Silvio Berlusconi aiuta (anche se poco) il periodo difficile – in termini di ascolti – di Che tempo che fa. Il programma di Rai1 condotto da Fabio Fazio mette insieme in prima serata poco meno di 4 milioni di spettatori (3 milioni e 921mila) con uno share del 14,94 per cento. Un dato lontano dai numeri di inizio stagione (prima puntata 20,8) e leggermente superiore alla performance televisiva dell’intervista di Fazio a Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento Cinque Stelle, visto dal 14,5 per cento degli spettatori (3 milioni e 767mila). Ma dà un po’ di ossigeno alla trasmissione di Rai1 che la settimana precedente aveva totalizzato l’13,3 per cento (l’1,6 per cento in meno di ieri). Per il Pd commenta Sergio Boccadutri, componente della commissione di vigilanza Rai: “Nonostante il grande lavoro pubblicitario il rientro di Berlusconi su Rai 1 è stato un mezzo flop – dice il deputato – Portare solo 500mila spettatori in più nonostante tutti gli sforzi fatti dimostra che il Cavaliere non ha più un grande appeal. E pensare che con una certa malizia Mediaset, come evidenziato dal collega Michele Anzaldi, ha fatto slittare l’andata in onda della sua trasmissione di punta per non coprire il capo da Fazio proprio per non toglierli spettatori. Nonostante tutto il risultato è stato inferiore alle attese. Le persone probabilmente hanno capito dopo 20 anni, che una volta spente le luci, le mirabolanti promesse restano solo parole”. La serata, come succede spesso, è vinta da Rosy Abate, fiction su vicende di mafia che su Canale 5 raggiunge il 19,81 per cento grazie a 4 milioni e 644mila contatti. Parlando degli altri programmi giornalistici ‘Non è l’Arena, di Massimo Giletti, si attesta al 6,43 per cento (1 milione e 388mila spettatori), mentre ‘Le Iene’ su Italia 1 arrivano al 9,77 (1 milioni e 898mila).