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Il Governatore Visco

Duro attacco del Pd alla banca d’Italia e al suo governatore. In una mozione approvata alla Camera si impegna il governo “ad adottare ogni iniziativa utile a rafforzare l’efficacia della vigilanza sul sistema bancario ai fini della tutela del risparmio e della promozione di un maggiore clima di fiducia dei cittadini individuando a tal fine la figura più idonea a garantire nuova fiducia nell’Istituto”. La mozione che arriva all’inizo del dibattito su Palazzo Koch e sulla nomina del governatore, suona come una sfiducia a Ignazio Visco.
Immediata la reazione del Quirinale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ritiene che le prese di posizione riguardanti la Banca d’Italia “debbano essere ispirate a esclusivi criteri di salvaguardia dell’autonomia e indipendenza dell’Istituto nell’interesse della situazione economica del nostro Paese e della tutela del risparmio degli italiani”.
“Il Pd non entra nel merito di una decisione che compete al governo e al premier, ma non si può sottrarre dal giudizio e la mozione traccia la necessità di aprire una fase nuova. Il ‘con chi lo si fa’ spetta al governo deciderlo, non diamo un’indicazione sul nome ma non ci sottraiamo alla valutazione di un’esigenza che la politica rileva”. Lo ha detto Matteo Richetti, responsabile della comunicazione Pd, illustrando la mozione presentata dal Pd su Bankitalia. È un giudizio su Ignazio Visco? “Sulla persona il Pd non entra, ma il Parlamento si esprime su Bankitalia e il Pd chiede una fase nuova”, risponde.
Nessuna ingerenza da parte della politica sulla scelta del governatore, ma semplicemente una posizione largamente maggioritaria del Parlamento che come organo istituzionale si è espresso quest’oggi. Cosa sia accaduto in questi sei anni alla Banca d’Italia è sotto gli occhi di tutti, in Italia e all’estero. Le scelte che saranno fatte dal governo vedranno comunque il rispetto politico e istituzionale da parte del Pd. Ma nessuno può ignorare cosa sia accaduto in questi anni in Italia”. Lo precisano fonti del Pd.
“La mia opinione sul passato è che nelle vicende delle banche tante responsabilità che hanno avuto anche i vertici di Banca d’Italia sono argomenti che devono essere valutati. Il Pd non è certo responsabile della crisi delle banche, spero che anche altri possano dire altrettanto”. Lo afferma il leader del Pd, Matteo Renzi, prendendo le distante da questa vicenda: “Nessuna intrusione, io non c’entro”. Intanto fonti della Banca d’Italia fanno poi sapere che l’Istituto “ha sempre agito in continuo contatto col governo”.