Maxi richiamo in Cina per il gruppo General Motors che, assieme alla sua joint venture locale Shanghai GM, dovrà intervenire a partire da fine ottobre su più di 2,5 milioni di vetture per colpa di airbag difettosi. Lo ha deciso l’autorità cinese di controllo qualità. Le vetture coinvolte sono 13.500 Saab e Opel importate dall’Europa e 2,51 milioni di Chevrolet e Buick prodotte in loco.
Alla base del richiamo gli airbag difettosi prodotti dalla giapponese Takata, accusati di poter esplodere all’improvviso seminando frammenti potenzialmente letali, come dimostrato da una serie di incidenti mortali avvenuti in tutto il mondo.
Si tratta solo dell’ultimo richiamo in ordine di tempo legato ai prodotti Takata che, solo in Cina, ha coinvolto 37 case costruttrici per un totale di più di 20 milioni di veicoli.