Il Cda della tv pubblica sta sciogliendo il nodo dei rinnovi contrattuali con le star dei suoi programmi di punta. Penalizzato Bruno Vespa che vede confermata la conduzione di “Porta a Porta” ma con un contratto biennale e non più triennale e con una decurtazione del 30% del compenso. Dovrà ora accontentarsi, si fa per dire, di 1,2 milioni di euro all’anno.
Invece Milena Gabanelli, rimossa da Report, a che andrà a Rainews come condirettore con la delega allo sviluppo del web e del data journalism. La sua, però, sembra onestamente una sorta di promoveatur ut amoveatur. Tanto che la stessa giornalista non ha gradito. E ha chiesto di essere sospesa in attesa di nuova collocazione perché “non me la sento di mettere la faccia su un prodotto che non firmo (non essendone il direttore responsabile), ho chiesto oggi al dg di concedermi l’aspettativa non retribuita, fino a quando il cda avrà varato il nuovo piano news e deciso quegli accorpamenti che sarebbero il preludio per il varo di una nuova testata. Se a quel punto intenderà affidarmi la direzione troverà la mia disponibilità”.
Intoccabile, invece, per il CdA Rai Fabio Fazio il cui contratto per Che tempo che fa continua a far discutere. Intanto perchè è con la società Officina, di cui il conduttore Fazio è co-titolare insieme a Magnolia. Il Cda Rai lo ha approvato all’unanimità e, secondo le indiscrezioni, l’accordo prevederebbe un taglio degli oneri a carico della Rai pari a circa 800mila euro annui rispetto a quanto inizialmente previsto. Una decisione presa all’indomani dell’intervento dell’Autorità nazionale anti-corruzione, guidata da Raffaele Cantone, che ha chiesto una serie di documenti per verificare la correttezza del contratto, anche in relazione all’assegnazione parziale della produzione alla società esterna senza bando di gara. Ma fra i temi che l’Anac vuole approfondire c’è anche quello del compenso del presentatore, che da questa stagione ha conquistato la rete ammiraglia: Che Tempo che fa passa su Rai 1. Inoltre, l’Anac ha chiesto esplicitamente di sapere anche quali siano state le variazioni rispetto al precedente contratto, quali siano le spese di produzione di cui si deve far carico la Rai e quale sia la valutazione del ritorno economico per l’azienda. Ora la Rai ha 30 giorni di tempo per rispondere, mentre la formalizzazione del contratto è prevista entro il 20 settembre e la messa in onda del programma per domenica 24.