Sarebbero già 9 le vittime dell’uragano Irma che ha colpito i Caraibi. Sette morti solo a Saint-Martin, nelle Piccole Antille. Dopo il passaggio dell’uragano, secondo fonti locali, oltre il 90% delle costruzioni di Barbuda (1.700 abitanti nello Stato di Antigua e Barbuda nei Caraibi orientali) risulta distrutto o completamente devastato.
Irma viaggia con venti fino a 295 km/h ed è stato classificato come categoria 5, la più alta in assoluto. Ritenuto il più potente degli ultimi dieci anni, dovrebbe ora transitare a nord delle coste della Repubblica Dominicana.
Il premier Gastone Browne ha dichiarato che il 95% delle strutture dell’isola sono state distrutte o danneggiate. Stesso scenario anche a Saint-Martin, dove le autorità francesi dell’isola hanno riferito di danni al 95% delle abitazioni e degli edifici. Gravi danni sono stati riportati anche nella porzione olandese dell’isola.
Il ciclone si sta avvicinando alle coste degli Stati Uniti e potrebbe essere il più forte che si è mai abbattuto in Florida. A lanciare l’allarme è il governatore dello Stato, Rick Scott, secondo cui Irma “è più grande, forte e veloce dell’uragano Andrew”, che devastò la Florida nell’agosto di 25 anni fa.