palazziIl ministero dell’Interno ha chiesto ai prefetti di mappare il patrimonio abitativo privago sfitto per poterlo utilizzare a fronte di emergenze abitative migranti.
La misura è contenuta nella direttiva sugli sgomberi firmata dal capo di Gabinetto Mario Morcone, che è stata inviata a tutti i prefetti. Si tratta di una misura che, per ovvie ragioni e in assenza di smentite o precisazioni, desta sconcerto e preoccupazione.
Preoccupata si dice Confedilizia  che «in attesa di leggere il testo esatto del documento» anticipa le proprie preoccupazioni. «Il governo – ha sottolineato il presidente Giorgio Spaziani Testa – dovrebbe avere come proprio obiettivo quello di far sì che siano sotto controllo gli immobili pubblici (di Stato, Regioni, Province, Comuni ecc.), cosa che in moltissimi casi non è». «Di quelli privati – ha proseguito – dovrebbe interessarsi per favorirne la liberazione dagli occupanti abusivi, fenomeno molto più diffuso di quanto si pensi, anche a danno di piccoli proprietari, e non per lanciare messaggi inquietanti». «E non si dica che alimentiamo la sfiducia o la paura: l’atteggiamento tenuto negli anni dalle istituzioni nei confronti del diritto di proprietà – ha concluso il presidente di Confedilizia – giustifica ampiamente la più totale diffidenza e il caso dell’edificio di via Curtatone a Roma, il cui sgombero dopo quattro anni di occupazione illegale ha fatto scalpore, ne è solo uno dei tanti esempi».
«Giù le mani dalla proprietà privata. Ci auguriamo che la circolare del ministro dell’Interno Minniti sia sta equivocata. Nessun immobile privato può essere “confiscato” in quanto non utilizzato per poter essere messo a disposizione di chicchessia, migranti o non», ha sottolineato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Fabio Rampelli. «Anzi – ha proseguito – ricordo a Minniti che deve urgentemente provvedere alla restituzione delle seconde case, di fatto requisite dagli immigrati a famiglie italiane legittime proprietarie a Castelvolturno, in provincia di Caserta». «FdI lo denuncia da anni, si tratta di veri e propri furti di abitazione su cui il governo fa orecchie da mercante. Esattamente come accaduto per 4 anni nello stabile di Via Curtatone. Ricordiamo al ministro Minniti – ha concluso l’esponente di FdI – che non stiamo in Unione Sovietica».