La delegazione dell’Emilia Romagna ad Astana

Nonostante le grandi riserve di petrolio, gas e carbone il Kazakistan punta anche, e con decisione, sulle energie rinnovabili. Dal summit Rio+20 del 2012 il Paese ha mostrato una maggiore attenzione alla trasformazione della propria economia in una ‘green economy’, mirando nel 2050 a soddisfare il 50% del fabbisogno con energia rinnovabile e alternativa e a ridurre le emissioni del 15% rispetto al 1992. Il Kazakistan entro il 2020 prevede di mettere in funzione oltre 100 impianti di energia rinnovabile (34 centrali eoliche, 41 centrali idroelettriche, 28 centrali solari, centrali bio…).
Per questo il tema è stato al centro della missione che istituzioni e imprese italiane hanno svolto nella capitale Astana nell’ambito di Expo 2017.
E nel campo delle nergie rinnovabili il sistema ambiente dell’Italia ha raggiunto risultati di assoluto rilievo nella salvaguardia delle materie prime. Un esempio è il biometano, riferimento per la Circular Economy, si mira a produrne 8,5 miliardi di metri cubi l’anno entro il 2030, ovvero il 12% del fabbisogno di gas naturale. Traguardi possibili con una adeguata gestione dei rifiuti abbinata al know-how del settore. L’Italia è quarta al mondo (dopo Germania, Cina e Stati Uniti) per la produzione di biogas da agricoltura con una potenza elettrica installata di oltre mille megawatt (2,4 miliardi di mc di gas naturale).
Più che opportuna, quindi, la presenza ad Astana di IEG -Italian Exhibition Group che ogni anno nel quartiere fieristico di Rimini organizza Ecomondo, la rassegna internazionale dell’economia circolare (Quest’anno dal 7 al 10 novembre). “Abbiamo in dote l’utilizzo delle materie prime e la forza di tecnologie sempre più avanzate per moltiplicarne l’effetto a beneficio di tutti; ma abbiamo anche la responsabilità di condividere le conoscenze, affinché diminuiscano gli eccessi di sfruttamento e si introduca il paradigma della Circular Economy, decisivo per garantire sostenibilità e un futuro al Pianeta e quindi alle prossime generazioni” ha sottolienato Matteo Marzotto, Vice Presidente Esecutivo di IEG per l’occasione. Marzotto è intervenuto in apertura del Sustainability Forum, promosso dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del National Day Italia e alla presenza dell’Ambasciatore italiano Stefano Ravagnan, nel corso del workshop Transition Towards a low carbon economy: scenarios and technologies.
Con Matteo Marzotto il Professor Fabio Fava, membro della Direzione Generale Energia alla Commissione Europea e Presidente Comitato Scientifico di Ecomondo, il cui atteso intervento si è focalizzato sulle tematiche dell’economia a basso tenore di carbonio e circolare, fornendo un quadro internazionale su politiche e scenari.