Il premier britannico Teresa May

Sempre più in crisi la premier britannica Theresa May e il suo partito conservatore. Le ultime rilevazioni danno il consenso Tory in calo al 38% e il Labour a trazione socialista di Jeremy Corbyn al 43%, verso il record storico. Corbyn supra la May anche sul piano personale, come figura “più credibile” per Downing Street, mentre ben il 70% dei britannici non vuole rivedere Theresa candidata alla premiership al prossimo appuntamento con le urne.
Inoltre un terzo degli elettori conservatori ritiene fin da oggi che il partito avrebbe più speranze con un altro leader: le alternative preferite sono nell’ordine il ministro Boris Johnson, l’emergente euroscettico Jacob Rees-Mogg e il moderato Philip Hammond. Il Telegraph riferisce intanto d’una specie di ultimatum lanciato dalla premier e dai suoi ai deputati della fronda interna “eurofila”, ammoniti ad allinearsi sulla Brexit pena l’accusa di voler a passare la mano a Corbyn. L’Observer ipotizza una sfida imminente dei “ribelli” alla leadership Tory della May.