Carlo Padoan con Bruno Le Maire

«Non è possibile accettare una ripartizione 50 e 50, come abbiamo detto fino ad adesso». Si chiude con un nulla di fatto, l’atteso incontro tra Italia e Francia sul futuro dei Cantieri francescsi Stx di cui Fincantieri intende rilevare la maggioranza.
Il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire ha presentato l’idea di una partecipazione azionaria a metà tra stato francese e Fincantieri, con guida italiana, che viene rifiutata dal governo prima dell’arrivo a Roma del ministro e dell’incontro in programma con i ministri dell’Economa e dello Sviluppo Economico Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda.
«Abbiamo proposto un patto tra azionisti al 50 – 50 tra partner italiani e francesi: 50% per Fincantieri, 33% per lo Stato francese, 14,66% per l’azienda francese Naval Group, 2% per i lavoratori – sostiene Le Maire – nella nostra proposta, il presidente del consiglio di amministrazione, designato da Fincantieri, dispone di una voce preponderante in caso di uguaglianza. Fincantieri è dunque chiaramente alla guida dei cantieri navali».
Peccato che la guida resti sottoposta al possibile veto che i francesi potrebbero continuare a porre in un consiglio d’amministrazione spaccata a metà e che, in caso di divergenze tra azionisti, potrebbe pregiudicare la governabilità della società. La reazione del governo italiano resta per il momento negativa anche se si continuerà a cercare un’intesa anche dopo l’incontro a tre in via XX Settembre. Nel frattempo la Camera ha chiesto e ottenuto dal governo un’audizione in aula che domani farà il ministro Calenda.
«Per creare un grande gruppo occorre fiducia reciproca e la premessa è raggiungere una conclusione che rispetti gli accordi su Stx», ha sottolineato Calenda aggiungendo che «per ora le posizioni sono ancora distanti». Alla domanda se ci sia un po’ di decisioni il ministro ha risposto: «francamente non ci aspettavamo niente di diverso».
Al termine dell’incontro è stata diffusa una nota congiunta in cui si dice che: «I governi di Francia e Italia esprimono la loro volontà di facilitare la creazione di una industria navale europea più efficiente e competitiva. Condividono l’obiettivo di avanzare verso una forte alleanza tra i due paesi sia in campo civile che militare. Dalla combinazione delle capacità di Fincantieri, STX France e Naval Group potrebbe nascere un leader europeo di portata globale con l’obiettivo di divenire il principale attore nei mercati civile e militare».
«Come parte di questo progetto», prosegue la nota «la questione della struttura di capitale di STX France sarà affrontata allo scopo di definire una soluzione reciprocamente accettabile nel corso del vertice bilaterale Franco-Italiano del prossimo 27 settembre. La quota di Fincantieri in STX France verrà definita in linea con il suo ruolo industriale di guida. In questo periodo, il governo francese si impegna a non aprire il capitale di STX France ad altri soggetti e a considerare Fincantieri l’opzione preferita per il futuro della società».