“Il dossier è molto solido, la candidatura di Milano è forte. Se i criteri che orienteranno la scelta finale saranno quelli fissati dalla Commissione Ue, Milano ha davvero buonissime capacità di vincere”. Ad affermarlo, in un’intervista a ‘Il Sole 24 Ore’, è Diana Bracco, che nel coordinamento per portare l’Agenzia europea del farmaco a Milano rappresenta il mondo delle imprese.
“L’area di Milano – dice Bracco – è la più qualificata regione scientifica italiana, nella quale ha luogo circa un quarto delle ricerche e tecnologie del Paese. La Lombardia, inoltre, è la prima regione di concentrazione dei centri di ricerca in Italia del biotech. Non mi sembra che Bratislava, Barcellona o Copenhagen possano vantare primati di questo genere”.
Per Bracco, un asso nella manica della candidatura di Milano è anche rappresentata dal “grattacielo Pirelli messo a disposizione dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Una soluzione subito disponibile. Collocato nel cuore della città, il Pirellone è a un passo dalla stazione Centrale ed è collegato benissimo con gli aeroporti milanesi”. Ora, conclude Bracco, “bisogna ricreare l’analoga coesione che aveva consentito all’Italia di conquistare l’Expo. Come allora con questa candidatura, Milano può svolgere un ruolo da traino per l’Italia”.