Il cantante dei Linkin Park, Chester Bennington, si è suicidato. L’artista, 41 anni, si è impiccato nella sua residenza privata di Palos Verdes, in California. La notizia è stata confermata dalle autorità. Il corpo è stato trovato giovedì mattina poco prima delle 9. Bennington aveva sei figli, avuti da due mogli. Per anni ha avuto problemi con alcol e droghe. In passato aveva raccontato di avere pensato al suicidio perché da bambino era stato abusato. Bennington soffriva anche di depressione. Era molto amico di Chris Cornell, il cantante dei Soundgarden che si è tolto la vita a maggio impiccandosi e che proprio oggi, 20 luglio, avrebbe compiuto 53 anni. Una morte che lo aveva sconvolto: “Non posso immaginare un mondo senza di lui”, aveva detto. Proprio la moglie di Cornell, Vicky, è stata una delle prime a commentare la sua morte: “Proprio quando pensavo che il mio cuore non potesse spaccarsi di nuovo. Ti voglio bene”.
“Siamo scioccati”, afferma Mike Shinoda, uno dei fondatori dei Linkin Park, gruppo che ha venduto 10 milioni di copie dell’album del debutto nel 2000, ‘Hybrid Theory’. Ampio successo di pubblico la band l’ha ottenuto anche con ‘Meteora’ nel 2003 vendendo 4 milioni di copie. Il lavoro più recente, ‘One More Light’, è stato lanciato in maggio: si è trattato di un album che ha diviso i fan, molti dei quali critici dell’eccessivo pop sposato dal gruppo, anche se ha conquistato la vetta della classifica Billboard 2000. La band era attualmente in tour, e il prossimo concerto era in programma a Mansfield, in Massachusetts.