Tramonta il sogno dei cellulari di lusso Vertu. La manifattura di Church Crookham nell’Hampshire che o produceva è stta posta in liquidazione, per una perdita complessiva di 200 posti di lavoro. Una decisione definitiva dopo il mancato salvataggio da parte del nuovo proprietario Murat Hakan Uzan, imprenditore turco esule a Parigi che aveva rilevato il brand lo scorso marzo dai cinesi di Godin Holdings. Uzan aveva infatti dichiarato di aver scoperto, solo dopo l’acquisizione, debiti maturati per 128 milioni di euro.
Il marchio Vertu era stato fondato nel 1998 dal designer di Nokia Frank Nuovo, con l’obiettivo di permettere all’allora colosso della telefonia finlandese di presidiare il segmento lusso. Tra le caratteristiche principali dei suoi modelli, applicazioni gioiello, metalli preziosi e inserti in pelle pregiata, con prezzi per decine e centinaia di migliaia di sterline. Un progetto fallito di fronte all’avanzata degli smartphone Apple e Samsung, dai prezzi decisamente inferiori e dalle prestazioni molto più elevate, che ha distrutto sul nascere un mercato in cui il telefonino era considerato più un accessorio che uno strumento applicabile a ogni esperienza della vita quotidiana.
Nei piani di Uzan, che continuerà a detenere i diritti per marchio, tecnologia e design, c’è comunque la volontà di rilanciare il brand, operazione che in parte aveva già iniziato, abbassando i prezzi per i modelli non personalizzati da 10mila sterline e oltre, a un range compreso tra le 4 e le 7mila sterline. L’imprenditore turco aveva comprato Vertu per 50 milioni di sterline da Godin Holdings che, a sua volta, aveva rilevato il brand per circa 200 milioni di euro da Eqt nel 2015. Tre anni prima Nokia aveva ceduto il marchio al fondo di private equity svedese per una cifra, mai confermata, che si ggirava intorno ai 250 milioni di dollari.