Denis Mack Smith

Lo storico inglese Denis Mack Smith è scomparso martedì 11 luglio all’età di 97 anni. Con i suoi libri spiegà la storia d’Italia agli italiani e al resto delmondo. Mai amato dai critici della materia, conquistò invece il pubblico vendendo milioni di copie dei suoi saggi.
Iniziò nel 1959 con la “Storia d’Italia” cui fecero seguito molti altri saggi. Esperto di Risorgimento e fascismo, ha scritto numerose biografie, tra cui quella di Garibaldi, Cavour e Mussolini.
Nato a Londra il 3 marzo del 1920, si è laureato a Cambridge, ha collaborato con Benedetto Croce in Italia e insegnato ad Oxford. Nel 1954 ha pubblicato il suo primo libro, uno studio su Cavour e Garibaldi.
Nel 1962 lo storico inglese era diventato docente presso il prestigioso All Souls College dell’Università di Oxford, dove aveva insegnato fino al suo ritiro nel 1987. Sotto la guida di Mack Smith si erano formati nel tempo parecchi studiosi britannici specialisti del nostro Paese, le cui opere sono state pubblicate anche in Italia. Tra i più noti si possono ricordare Christopher Duggan (prematuramente scomparso nel 2015 a neppure 58 anni), biografo di Crispi, lo storico della mafia John Dickie e Lucy Riall, autrice di saggi importanti sul Risorgimento, Garibaldi e la spedizione dei Mille.
Infaticabile poligrafo, oltre alle opere di argomento generale, tra cui va ricordata un’importante Storia della Sicilia medievale e moderna (Laterza, 1970), Mack Smith aveva prodotto diverse biografie, sempre molto godibili anche se un po’ sbilanciate sul versante aneddotico, di protagonisti della vita italiana dall’Ottocento in poi. Dopo il suo Garibaldi (Lerici, 1959; poi Mondadori, 1993) erano usciti Vittorio Emanuele II (Laterza, 1972), Mussolini (Rizzoli, 1981), Cavour (Bompiani, 1984), Mazzini (Rizzoli, 1994).