Gli editori dei giornali americani hanno chiesto al Congresso di permettere loro di negoziare collettivamente con le piattaforme digitali, Google e Facebook in primis, il cui “duopolio digitale” domina sempre più la pubblicità online e la distribuzione delle notizie. A lanciare l’idea è stta la New Media Alliance,  associazione no profit che rappresenta circa 2.000 organizzazioni tra gli Stati Uniti e il Canada, sottolineando come le leggi antitrust, ormai obsolete, hanno l’effetto non intenzionale di preservare e proteggere la posizione dominante di Google e Facebook, limitando la capacità degli editori di promuovere insieme i cambiamenti. La legge federale antitrust impedisce infatti ai concorrenti di coordinare le decisioni aziendali e la strategia di mercato.
“L’unico modo in cui gli editori possono affrontare questa minaccia è stare uniti”, ha commentato David Charven, presidente e ceo di News Media Alliance, parlando della proposta. “Se aprono un fronte unificato per negoziare con Google e Facebook – spingendo per una maggiore protezione delle proprietà intellettuali, un migliore supporto per i modelli di sottoscrizione e una quota equa di entrate e dati – potrebbero creare un futuro più sostenibile per le news”.
Secondo le proiezioni e le analisi di mercato, Google e Facebook dovrebbero ricevere quest’anno più del 60% della spesa in pubblicità online negli Stati Uniti, mentre continua comunque la crescita della loro quota di mercato combinata L’anno scorso le due società hanno infatti raccolto oltre il 77% dei quasi 12 miliardi di dollari di spesa aggiuntiva per gli annunci online negli Stati Uniti.
Non sono comunque mancati gli sforzi da parte dei due giganti tecnologici per lavorare più da vicino con gli editori. Facebook, ad esempio, ha tenuto numerosi incontri con gli editori nei mesi scorsi per discutere argomenti legati al controllo della pubblicità, o agli abbonamenti.
Tornando alla richiesta degli editori, ricorda l’agenzia DowJones, le esenzioni in materia di antitrust non sono generalmente favorite dal Dipartimento di Giustizia Usa, dalla Federal Trade Commission e dal Congresso. L’ultima volta che l’industria dei giornali ha ottenuto un’esenzione risale al 1970, quando il Congresso ha approvato il Newspaper Preservation Act, che in determinate circostanze ha permesso a pubblicazioni concorrenti nella stessa area geografica di combinare le attività produttive e commerciali. La legge è stata progettata per aiutare i giornali finanziariamente vulnerabili a rimanere a galla. Tali accordi congiunti, tuttavia, si sono ridotti nel tempo e l’esenzione è stata criticata come inefficace.