Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola. L’obbligo di vaccinarsi per potersi iscrivere a scuola decadde nel 1999 dopo che per oltre trent’anni, e cioè dal 1967, era stato invece indispensabile per l’iscrizione. Il premier Paolo Gentiloni: la norma produrrà “l’impossibilità di iscriversi al sistema scolastico zero-sei anni” per i non vaccinati.
“Per la scuola dell’obbligo – ha proseguito il presidente del Consiglio – la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell’autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti”.
Il decreto, ha spiegato ancora Gentiloni, rende obbligatori “una serie di vaccini che finora erano semplicemente raccomandati. Tra questi ce ne sono di importanti come quelli contro il morbillo e la meningite, che dal momento di approvazione del decreto diventeranno obbligatori con modalità transitorie che il decreto metterà in luce per consentire a famiglie e sistema di adeguarsi alla decisione senza traumi”.
Da parte sua il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha specificato che il decreto allarga “a 12 le vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione a scuola”, annunciando che vi saranno stringenti controlli sulla copertura vaccinale. “Vogliamo aumentare la copertura vaccinale in tutto l’arco della vita del ragazzo – ha spiegato – e nel percorso scolastico si interviene per verificare che la copertura sia avvenuta e laddove non lo sia stato per mettere in campo una serie di misure che siano piuttosto stringenti nei confronti della famiglia e che mettano in sicurezza la comunità scolastica”.
Così, “la scuola avrà l’obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, l’Asl avrà l’obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinare. Se ciò non avviene c’è una sanzione molto elevata. E il controllo avviene ogni anno, non una tantum”.